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Variazione catastale da Superbonus

Variazione catastale da Superbonus
Pubblicato il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che regola le modalità di invio delle comunicazioni.

Articolo a cura di Cristian Angeli, ingegnere esperto di agevolazioni fiscali applicate

Fonte: https://www.condominioweb.com/variazione-catastale-da-superbonus-pubblicato-il-provvedimento-dellagenzia-delle-entrate-che-regola-le-modalita.22452
La comunicazione inviata dall'Agenzia delle Entrate conterrà il nome del contribuente, l'identificativo catastale e l'invito a trasmettere eventuali dati tramite il canale “Consegna documenti e istanze”.
 
 L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 07 febbraio 2025 un provvedimento che stabilisce le modalità per la trasmissione delle comunicazioni ai contribuenti, riguardanti la mancata presentazione della dichiarazione catastale a seguito degli interventi previsti dal Superbonus.
 
Le comunicazioni, inviate tramite posta elettronica certificata (PEC) o raccomandata, includono i dati identificativi del contribuente, l'identificativo catastale dell'immobile e un invito a trasmettere eventuali chiarimenti o documentazione aggiuntiva tramite il servizio "Consegna documenti e istanze" disponibile sul portale dell'Agenzia.
 
Il Catasto come strumento di controllo per la gestione del Superbonus
 
Il legislatore ha previsto l'utilizzo del catasto come uno dei principali strumenti di monitoraggio delle entrate indotte dal Superbonus. In particolare, l'articolo 1, commi 86 e 87 della Legge 213/2023 ha conferito all'Agenzia delle Entrate il potere di identificare gli immobili che hanno beneficiato del Superbonus ma per i quali non è stato presentato il Docfa, la dichiarazione di variazione catastale, che la normativa (DM 701/1994) richiede venga presentata entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori.
 
La normativa, nello specifico, consente all'Amministrazione fiscale di individuare i beneficiari del Superbonus che non hanno adempiuto a tale obbligo, al fine di procedere con l'aggiornamento delle rendite catastali, considerando che gli interventi edilizi agevolati spesso comportano un significativo aumento del valore dell'immobile.

 
Prevenire problematiche fiscali nei condomini dopo il Superbonus
 
L'aggiornamento delle rendite catastali potrebbe comportare effetti indesiderati, soprattutto nei condomini che hanno approvato i lavori con maggioranze ridotte, come il 33% dei millesimi, una possibilità prevista dal DL 34/2020.
 
In tali situazioni, l'invio delle comunicazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate potrebbe generare di scontento tra i condòmini.
 
Ad esempio, un condòmino contrario ai lavori Superbonus che riceve la comunicazione e, dopo aver consultato un tecnico, scopre che la ripresentazione del Docfa è necessaria per il suo appartamento, con conseguente aumento della rendita catastale e delle imposte, potrebbe reagire negativamente.
 
Inoltre, se si accorgesse che l'unità immobiliare deve essere riclassificata in una categoria catastale che non consente l'accesso al Superbonus (come le categorie A8 o A9), potrebbe sorgere un ulteriore problema.
 
In tali casi, l'Agenzia delle Entrate potrebbe anche mettere in discussione l'effettiva spettanza dei crediti fiscali relativi agli interventi edilizi trainati, con il rischio che il condòmino penalizzato decida di chiedere danni al professionista che ha autorizzato i lavori attraverso la firma dello studio di fattibilità.
 
In presenza di tali rischi potrebbe essere prudente convocare un'assemblea condominiale per esaminare la situazione e adottare eventuali provvedimenti correttivi. Un'opzione potrebbe essere quella di integrare le delibere relative ai lavori Superbonus o affidare l'incarico a un professionista per valutare come procedere in modo da prevenire sorprese future.

 
Le nuove comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate per sanare la mancata dichiarazione catastale
 
Con il provvedimento del 7 febbraio 2025, l'Agenzia delle Entrate ha finalmente delineato le modalità di invio delle comunicazioni per sanare la mancata presentazione della dichiarazione catastale da parte dei contribuenti che hanno usufruito del Superbonus.
 
Le comunicazioni, che riguardano i contribuenti che non hanno adempiuto a questo obbligo, forniranno dettagli sulla possibilità di regolarizzare la propria posizione.
 
La legge di bilancio 2024 (articolo 1, commi 86 e 87 della Legge n. 213/2023) stabilisce che l'Agenzia deve verificare, per gli immobili oggetto di ristrutturazioni agevolate dal Superbonus, che sia stata presentata la dichiarazione di variazione catastale, ove prevista, anche ai fini del corretto aggiornamento della rendita catastale dell'immobile.
 
Questi controlli vengono effettuati attraverso l'elaborazione di liste selettive, ottenute utilizzando avanzati strumenti di analisi e interoperabilità delle banche dati.
 
Nel caso in cui emerga che il contribuente non ha provveduto a presentare la dichiarazione catastale, l'Agenzia invierà una comunicazione ufficiale (ai sensi dell'articolo 1, commi da 634 a 636, della Legge n. 190/2014).
 
Il provvedimento del 7 febbraio 2025 stabilisce che la comunicazione sarà inviata al domicilio digitale del contribuente, tramite PEC, o con raccomandata con ricevuta di ritorno. Inoltre, la comunicazione sarà disponibile anche nel cassetto fiscale del contribuente.

 
Contenuti della comunicazione e modalità di regolarizzazione
 
Le informazioni contenute nella comunicazione includono:
 
     
  • Il codice fiscale, il nome e cognome del      contribuente;
  •  
  • L'identificativo catastale dell'immobile, come      riportato nella Comunicazione dell'opzione per i lavori edilizi,      energetici, sismici, fotovoltaici o per l'installazione di colonnine di      ricarica (articoli 119 e 121 del DL n. 34/2020, modificati dalla legge n.      234/2021);
  •  
  • Un invito a fornire eventuali chiarimenti o      documentazione aggiuntiva, qualora il contribuente rilevi errori o      desideri fornire dati non ancora conosciuti dall'Agenzia, utilizzando il      servizio online "Consegna documenti e istanze" presente sul sito      dell'Agenzia delle Entrate.
 
I destinatari della comunicazione avranno la possibilità di regolarizzare eventuali omissioni presentando le dichiarazioni mancanti, secondo quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Ministro delle Finanze n. 701/1994, beneficiando così di sanzioni ridotte.
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